Dossier di “Studium” per i trent’anni dalla morte di Del Noce

È uscito in questi giorni il numero 6 (2019) della rivista “Studium” con un dossier da me curato su «Augusto Del Noce e il moderno. A trent’anni dalla morte».

Il dossier si apre con un’intervista che ho rilasciato a Gianni Valente sul tema “Del Noce e il Mulino. La modernità non è il ‘nemico’”, seguono contributi dei migliori specialisti del pensiero delnociano:

Rocco BUTTIGLIONE, “Augusto Del Noce, la reazione, il Concilio e la Democrazia”

Gianni DESSÌ, “Del Noce: modernità, autorità, libertà”

Andrea PARIS, “La libertà chiave di volta del moderno”

Enzo RANDONE, “Una amicizia adolescenziale: Vittorio Foa e Augusto Del Noce”

Giuseppe RICONDA, “L’attualità del pensiero di Augusto Del Noce”

“Studium” pubblica, nella sua edizione online, anche un ricordo di Del Noce a cura di Luciano LANNA, Aldo RIZZA e Luca DEL POZZO.

Il numero cartaceo della rivista può essere acquistato in libreria o telefonando direttamente all’editrice: 06/6865846.

Di seguito la mia Presentazione al numero e la copertina del medesimo.

 

Augusto Del Noce e il moderno. A trent’anni dalla morte

 

A trent’anni dalla morte, che cade il 30 dicembre del 1989, la figura e il pensiero di Augusto Del Noce continuano ad occupare l’attenzione degli studiosi. Escono edizioni delle sue opere negli Stati Uniti ed in Francia. La Morcelliana si appresta a ripubblicare il suo testo del 1965, pubblicato da Il Mulino, Riforma cattolica e filosofia moderna, vol. I, Cartesio, introvabile da sempre. Non è solo il Del Noce studioso del marxismo, colui che seppe anticipare profeticamente il crollo del comunismo, che attrae l’interesse. È anche lo studioso della società opulenta degli anni Sessanta che, con la sua irreligione posteriore all’ateismo, presenta straordinarie analogie con la mentalità tecnocratica-positivistica dell’era della globalizzazione. E il geniale decostruttore del quadro consueto del pensiero moderno, tanto laico quanto cattolico per il quale l’intera era moderna sarebbe inesorabilmente segnata dal razionalismo e dall’ateismo. Una prospettiva messa radicalmente in discussione dalla rivisitazione delnociana. Proprio a questa problematica – Del Noce e il suo confronto con il moderno – sono dedicati i saggi che compongono questo importante dossier della Rivista. Collaborano ad esso taluni tra i principali studiosi del filosofo toscano-piemontese, da Rocco Buttiglione a Gianni Dessì, Andrea Paris, Enzo Randone, Giuseppe Riconda. L’insieme degli articoli è preceduto da una mia intervista del 2011 la quale introduce, in forma dialogata, i punti salienti del confronto tra Del Noce e il moderno. Per questo motivo si è giudicato utile ripubblicarla.

 

Massimo Borghesi

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