Hegel a 190 anni dalla morte (1831-2021)

Il pensiero di Georg Wilhelm Friedrich Hegel (Stoccarda, 27 agosto 1770 – Berlino, 14 novembre 1831) ha segnato in modo profondo il pensiero europeo e poi mondiale nell’arco degli ultimi due secoli. A questo autore, così importante per la storia del pensiero moderno, ho dedicato volumi e saggi. Tra essi:

  • L’età dello Spirito in Hegel. Dal Vangelo «storico» al Vangelo «eterno», Studium, Roma 1995.
  • L’era dello Spirito. Secolarizzazione ed escatologia moderna, Roma 2008 (nuova edizione, riveduta ed ampliata con il titolo: La terza età del mondo. L’utopia della seconda modernità, Studium, Roma 2020).

Un primo volume su di lui portava il titolo La figura di Cristo in Hegel, Studium, Roma 1983. Esaurito da tempo è stato riedito nel 2018, sempre dalla Studium, con il titolo Hegel. La cristologia idealista. Ne riportiamo sotto parte della Introduzione, unitamente all’indice.

HEGEL. LA CRISTOLOGIA IDEALISTA (Studium 2018)

Introduzione

Quando nel 1983 venne pubblicato il volume La figura di Cristo in Hegel, primo della collana «Interpretazioni» della Editrice Studium, diretta da Armando Rigobello, il tema non era allora usuale nel panorama italiano degli studi su Hegel. Se si eccettua il volume di Hans Küng Menschwerdung Gottes, del 1970, tradotto dalla Queriniana nel 1971, la bibliografia non offriva testi significativi sulla cristologia hegeliana. Il grande interesse per Hegel, nel pensiero filosofico degli anni ’70, era sospinto dalla fortuna planetaria dell’opera di Marx. Del pensatore di Stoccarda si approfondivano la dialettica fenomenologica e la parte socio-politica concernente lo “spirito oggettivo”. Rimaneva in ombra l’Hegel logico-metafisico e il filosofo della religione. Se la riflessione filosofica era dirottata altrove il pensiero teologico di allora, come documenta il volume di Küng, era invece fortemente attratto da Hegel. Anch’essa provocata dal marxismo, la teologia tentava di ricucire il rapporto tra fede e storia fortemente pregiudicato dalla corrente esistenzialistica, interiorizzante, di Rudolf Bultmann, egemone negli studi teologici degli anni ’50-’60. La riconciliazione hegeliana tra religione-filosofia-Stato sembrava suggerire una via d’uscita “moderna”, non integralistica, per restituire alla fede uno spazio pubblico. D’altra parte la stretta relazione che lo Hegel della maturità stabiliva tra cristianesimo e libertà si incontrava pienamente con le aspirazioni, ideali e politiche, del ’68 pensiero. Da ultimo, l’incontro hegeliano tra filosofia e religione sembrava costituire un’ottima risposta all’ateismo sistematico proprio della corrente marxista. L’intreccio di questi motivi spiega il fatto che il piccolo volume non passasse allora inosservato. Esso costituirà, per l’autore, il primo testo di un impegnativo confronto con la cristologia hegeliana. Ora, a quasi 35 anni di distanza il libro, da lungo tempo esaurito, ritorna a nuova vita nella nuova serie della collana «Interpretazioni». L’autore ha provveduto a correggerlo, ad aggiornarlo nella bibliografia, ad ampliarlo in alcuni punti. Nuova è la terza parte dedicata alla cristologia di Xavier Tilliette, l’autore contemporaneo che, più di altri, ripropone la cristologia hegeliana. Rispetto all’edizione del 1983 è stata omessa la parte antologica, inutile nell’epoca di internet. Immutate sono rimaste le edizioni delle opere citate, sia quelle concernenti gli scritti giovanili di Hegel, sia quelle relative alle lezioni berlinesi, di filosofia della religione in particolare. Questo sia per la difficoltà di reperire, ogni volta, i punti equivalenti, sia per l’uso invalso da decenni tra gli studiosi italiani di citare traduzioni divenute canoniche. L’utilità dello studio rimane consegnata alla sua funzione: quella di introdurre chi si avvicina all’argomento offrendo un quadro d’insieme, linee di ricerca e una strumentazione utile per successivi approfondimenti.

INDICE
Introduzione

Parte prima
1 – L’INTERPRETAZIONE DI CRISTO NELLA FILOSOFIA HEGELIANA
1.1. Il Cristo kantiano a Tubinga e a Berna.
1.2. Il Cristo panteista a Francoforte
1.3. La cristologia filosofica di Jena
1.4. Il Cristo mediatore della libertà nelle lezioni berlinesi

Parte seconda
2 – L’UOMO-DIO COME SIMBOLO DELLO SPIRITO DEL MONDO
2.1. Cristologia e “gnosi” moderna
2.2. Il mediatore come figura della mediazione logico-dialettica. Cristo “tolto” nella cristologia
2.3. Cristo “superato” nello Spirito. Da Lutero a Gioacchino da Fiore.

3 – L’UOMO-DIO COME SIMBOLO DEL “GENERE” UMANO
3.1. Da Hegel a Strauss
3.2. Da Hegel a Feuerbach

4 – LA CRISTOLOGIA HEGELIANA NELLA TEOLOGIA CONTEMPORANEA
4.1. Cristologia e storia. Dio-nel-mondo
4.2. «Dio è morto». Kenosi cristologica e problema dell’ateismo.
4.3. Cristologia hegeliana e teologia

Parte terza
5- XAVIER TILLIETTE. UNE CHRISTOLOGIE IDÉALISTE ?
5.1. L’incontro tra cristianesimo e modernità
5.2. La cristologia filosofica e il Cristo storico

Bibliografia

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