Il convegno parigino sull’attualità del pensiero di Gaston Fessard

Lo scorso 18 giugno si è tenuto a Parigi un importante convegno dedicato a l’“Actualité de la pensée du P. Gaston Fessard (1897-1978)”, in occasione dei 40 anni della sua morte. Il convegno è stato organizzato dal prof. Frédéric Louzeau, Directeur du pôle de recherche du Collège des Bernardins.

Fessard, gesuita, amico di Henri de Lubac, è stato uno dei protagonisti della vita intellettuale francese. Anche solo un rapido sguardo a Wikipedia sintetizza efficacemente l’originalità del suo pensiero e il coraggio delle sue prese di posizione:

«Fu uno dei primi, nel mondo cattolico, a confrontarsi con Hegel nell’ambito della rinascenza hegeliana (iniziata a Parigi nel 1929 con l’opera di Jean Wahl e proseguita con le letture para-esistenzialistiche di Alexandre Koyré, Alexandre Kojève, Jean Hyppolite, Jean-Paul Sartre) e a elaborare la necessità di una resistenza spirituale al nazismo.

Padre Fessard nel 1941 fu il redattore del primo numero dei Cahiers du Témoignage Chrétien, intitolato France, prends garde de perdre ton âme, che si opponeva al nazismo in nome dei valori cristiani. Questo impegno teoretico nei confronti del cristianesimo secolarizzato hegeliano e l’atteggiamento attivo contro il neopaganesimo lo conducono a riflettere sull’essenza della storicità, sulle figure concrete dell’attualità storica e sul mistero stesso della storia.

Contestò l’obbligo di obbedire al Regime di Vichy elaborando la teoria del «principe schiavo» improntata a Carl von Clausewitz: conviene obbedire al principe quando resta sovrano e agisce nel nome del bene comune, ma la resistenza si impone al principe-schiavo la sovranità del quale è limitata e l’azione diretta dall’occupante.

Gaston Fessard fu, nel corso del Novecento, un analista dei grandi fenomeni politici mondiali, al pari di un Raymond Aron, di cui fu amico per più di mezzo secolo.

L’etica sociale ha un grande ruolo dentro il suo pensiero, ma l’asse essenziale rimane il rapporto dell’uomo alla storia e alla storicità».

Qui si può trovare il programma del Convegno che si è svolto al mattino al Centre Sèvres, e il pomeriggio nel Collège des Bernardins.

La mia relazione aveva come titolo «L’influence de “La dialectique des Exercices spirituels de saint Ignace de Loyola”(G. Fessard) dans la pensée de Jorge Mario Bergoglio».

Anche la stampa ha dato rilievo all’evento: qui l’articolo de l’Osservatore Romano che annuncia il Convegno e un articolo de La Croix.

Ed ecco infine alcune foto della giornata di convegno, molto intensa ed arricchente.

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