Il nuovo governo e la crisi degli avversari di Papa Francesco

È una mia considerazione pubblicata su Facebook alcuni giorni fa e poi ripresa dal sito internet di informazione www.ildomaniditalia.eu, ma oggi, nel giorno della nascita del nuovo governo, penso rimanga di attualità.

«Tutti concordano sul fatto che il tweet di Trump, l’avallo al governo Conte-5ss-Pd, ha significato la liquidazione “americana” del Salvini filo-Putin. Pochi, però, hanno evidenziato la crisi degli avversari di Francesco. Da due anni a questa parte tutto il loro teorema si fonda sul Papa “obamiano” sconfitto dalla storia.

L’asse (vincente) Trump-Salvini-Orban ecc. segnerebbe la fine del papato. Ora però se Trump appoggia Conte, il quale si allea con il Pd ed è filo-Francesco, il teorema perde le gambe. Cosa potranno dire ora? Che Trump ha cambiato bandiera e si è alleato con Bergoglio? Una affermazione difficile da sostenere. Una cosa è certa, con la crisi del trumpismo la destra religiosa, in Italia, perde il punto di riferimento teologico-politico. Gli rimane solo Salvini.

Troppo poco per celebrare la fine del Papa “obamiano”. È l’ora dell’arrampicamento sugli specchi. Andranno avanti facendo finta che nulla è accaduto. Fanno sempre così. Mai una volta che le smentite della storia li inducano ad una revisione di tenaci pregiudizi».

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