La prossimità per Papa Francesco indica il modo con cui il cristianesimo si rapporta all’umano

papa-francesco-bambino-21«La prossimità in Francesco non è una categoria vuota, ma la sua concezione precisa di come il cristianesimo si rapporta all’umano. Ha un valore anche fisico: il papa insiste nel guardarsi negli occhi ma anche sul tatto, sull’abbraccio. La ragione deve unirsi al cuore, altrimenti resta ideologia e dottrina astratta».

Affermazioni di Massimo Borghesi, presente a Radio Vaticana il primo dicembre per la quotidiana rassegna stampa, che verteva appunto su papa Francesco uomo del dialogo, e dell’incontro, anche nelle sue dimensioni ecumeniche. «Lo si è visto nell’incontro con i fratelli ortodossi e il patriarca Kirill a Cuba, ha aggiunto un abbraccio atteso mille anni e poi l’incontro in Svezia con i luterani, passo molto significativo. Francesco è l’uomo dei gesti, che anticipa e permette di superare diffidenze e pregiudizi.

C’è poi spazio anche per un approfondimento sul referendum costituzionale del 4 dicembre, a cui si è arrivati, secondo docente di Filosofia morale dell’Università di Perugia, «in un clima caratterizzato da una situazione dialettica, da eccessive semplificazioni, in cui i problemi veri non emergono». Borghesi parla di referendum “divisivo”: «Una costituzione non si sottopone all’approvazione con referendum. Ciò implica che c’è una precedente divisione del Parlamento, profondamente discorde anche sulle scelte essenziali della convivenza civile, il che significa andare contro lo spirito della costituzione e non saper interpretare le esigenze più pressanti del popolo italiano».

Ascolta la Rassegna stampa del 1 dicembre su Radio Vaticana con Massimo Borghesi

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