Il libro di Claudia Koll alla mostra «Più libri, più liberi»

Sabato 6 dicembre alla Nuvola, in zona Eur a Roma, c’è stata la presentazione del libro Qualcosa di me. Dialogo con un’amica (Tao Editrice), di Claudia Koll, L’incontro si è svolto nel quadro della mostra libraria romana «Più libri, più liberi», una delle più importanti della capitale.

Nell’incontro, da me presentato, la Koll ha rievocato la sua passione per il lavoro di attrice, le difficoltà incontrate quando nel 2000 si è convertita al cristianesimo, il senso di solitudine di spaesamento che ha dovuto attraversare, sia nel suo ambiente, quello del cinema e dello spettacolo, che nel nuovo contesto, quello cattolico, che la guardava con sospetto. Non è stato semplice per lei. Occorreva una ferma determinazione ed una fede autentica per non soccombere agli sguardi perplessi, allo stupore di chi non poteva credere che un’icona dei gaudenti anni ’90 potesse cambiare così radicalmente lo stile di vita. Con il suo libro intervista Qualcosa di me la Koll ha voluto superare una seconda immagine «iconica», questa volta quella stereotipata della mistica o dell’asceta che si sarebbe rifugiata su un piano ideale, fuori dalla realtà. Al contrario la fede, come ha detto, nell’incontro, non le ha tolto nulla della sua passione per la vita, della sua vocazione di attrice, della sua tenerezza e affettività. Come afferma nel suo volume: «Io sono una dalle passioni “estreme”». Una rivendicazione di sé che vuol rompere con le immagini edulcorate che alterano quella che vuol essere una testimonianza autentica, viva, della fede. Sempre nel libro afferma: «Comunque, io sono una cristiana senza consacrazioni particolari… Resto un’attrice».

La cristiana non si oppone all’attrice. È proprio nell’esperienza di una umanità rinnovata che la Koll ha scoperto una capacità più profonda di immedesimazione con i suoi personaggi e, attraverso di essa, una capacità più intensa di comunicare con gli spettatori. Ogni attore comunica, si immedesima, con il personaggio che deve interpretare e il ruolo risulta tanto più intenso quanto più l’animo dell’attore è in grado di scandagliare le profondità dell’animo umano. Questa capacità di immedesimazione è la stessa, come ha detto Claudia nella sua presentazione, che la pervade quando, leggendo il testo dei Vangeli, si cala nella scena, la rivive, la vede, vede quello che Gesù vede, vede e avverte quello che i suoi discepoli vedevano vedendo Lui. È la visuale propria dell’attrice che fa intendere come per la Koll vivere la fede e recitare siano due dimensioni che si incontrano nel profondo. Claudia è un’attrice che, come tale, ama profondamente il bello e, insieme con esso, il volto sfigurato dei poveri, dei disgraziati. La sua associazione Opere del Padre ha compiuto e compie miracoli per restituire alloggio, assistenza, introduzione al lavoro, restituire dignità a migliaia di persone in Africa, Myanmar, Roma. Per questo alla fine della presentazione Claudia ha accennato alla nuova iniziativa: quella della ristrutturazione di locali per i poveri presso la parrocchia di San Gelasio a Roma. Ne diamo sotto le indicazioni per una possibile offerta. La Koll continua, in tal modo, ad interrogarci. Prima nella sua duplice vocazione di cristiana e di attrice e, poi, in quella di attrice e di madrina dei poveri. Si trova in un difficile crocevia, un rebus per i suoi fans di ieri e di oggi.

La presentazione romana, com’era prevedibile, è andata molto bene. Nella sua pagina Fb così Claudia ha commentato:

«Grazie a tutte le persone che sono venute alla sala Elettra!
È stata una bellissima serata!
Grazie a Massimo Borghesi che sa leggermi nel profondo! Ha colto il senso del mio ultimo libro in modo straordinario!
Grazie al pubblico che mi ha ascoltata con attenzione e che mi ha sorriso!
Mi dispiace di non essermi potuta fermare più a lungo con voi, ma la tempistica della fiera non l’ha consentito.
Ci saranno altre occasioni!
Un abbraccio.
Claudia»

Per sostenere la nuova iniziativa di «Opere del Padre»

Sostieni la ristrutturazione della nuova sede a San Gelasio (Roma) dedicata alle persone più fragili, senza dimora e a chi vive in povertà.

Da diversi anni l’Associazione ODV Le Opere del Padre, è accanto alle persone più fragili con un progetto che garantisce pasti, vestiti, docce, servizi igienici, lavanderia, ascolto e assistenza medica a chi vive in strada o in condizioni di povertà estrema.

Abbiamo individuato una nuova sede presso l’edificio parrocchiale della Chiesa di San Gelasio a Roma. Per aprirla servono lavori urgenti di ristrutturazione e riqualificazione.

Obiettivo raccolta: 60.000 euro. La cifra copre i lavori necessari e già preventivati

Durata campagna: 30 giorni (dal 13 novembre al 13 dicembre)

Stiamo dando nuova vita a uno spazio che offre dignità, sostegno e servizi essenziali.

Cosa realizzeremo con il tuo aiuto

La raccolta fondi sosterrà i lavori indispensabili per rendere operativa la nuova sede:

  • ristrutturazione bagni e docce
  • rifacimento e adeguamento impianti elettrici ed idraulici
  • opere edili
  • realizzazione di pavimenti e rivestimenti
  • pittura e rifiniture

Sostenere questo progetto significa dare a chi non ha nulla un luogo dove lavarsi, mangiare, ricevere cure e sentirsi accolto.

Associazione «Le Opere del Padre»

Indirizzo: Via Santa Maria della Speranza, 11 – 00139 – Roma

Sito web: http://www.leoperedelpadre.it/

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  • conto corrente postale: 71768428

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