In occasione del Meeting di Rimini sono stato intervistato da Tele San Domenico di Arezzo sui temi al centro del mio intervento dedicato alla crisi del pensiero contemporaneo e alla necessità di tornare a interrogarsi sull’uomo.
Viviamo un tempo segnato da guerre, divisioni e profonde trasformazioni, nel quale appare sempre più evidente la difficoltà della cultura, tanto laica quanto cattolica, a formulare un giudizio critico sul presente. Nell’intervista provo a ricostruire alcune delle ragioni di questo vuoto: dalla svolta tecnocratica seguita alla fine del comunismo alla crisi dell’umanesimo europeo, fino alla perdita di un’immagine universale dell’uomo capace di oltrepassare le nuove barriere ideologiche e politiche.
Un’attenzione particolare è dedicata alla situazione del pensiero cattolico, alla testimonianza della Chiesa di fronte alle guerre e alla necessità che il cristianesimo non venga semplicemente richiamato come un’eredità del passato o come un’identità da contrapporre ad altre, ma possa “riaccadere” nel presente in una forma viva e credibile.
Nella parte finale dell’intervista presento anche il mio nuovo libro, Esiste un pensiero cattolico? Unità e distinzione, proposto in anteprima alla libreria del Meeting: un volume che nasce proprio dall’urgenza di tornare a un pensiero cattolico «critico, sistematico, intelligente, appassionato, calato dentro il momento storico».